Deglutizione deviata Cagliari

Deglutizione Atipica

Cos'è la deglutizione atipica o deviata

La deglutizione atipica è una condizione patologica in cui permane la deglutizione infantile oltre il limite fisiologico dato dallo svezzamento e successiva eruzione dei denti da latte.

Questo fa si che la sezione dell'apparato muscolo‑scheletrico coinvolta nell'atto deglutitorio funzioni in modo non fisiologico con ipofunzionalità di alcuni muscoli e iperfunzionalità di altri.

In tal modo si determinano alterazioni dentali e scheletriche con conseguenti problemi occlusivi, modifiche dell'aspetto del volto e problemi posturali a carico della colonna vertebrale.

Perché accade

Le motivazioni della permanenza del pattern deglutitorio infantile è spesso dato dall'occorrenza multifattoriale di abitudini e patologie.

Il continuo succhiamento del pollice, l'onicofagia1, la dermofagia, la lapisfagia sono pesantemente coinvolte nel mantenimento del programma deglutitorio atipico.

Allo stesso modo sono determinanti l’uso del ciuccio protratto nel tempo, l’allattamento prolungato (sia naturale che artificiale) e l’utilizzo di bottiglie ad apertura dentale e dal sigillo stretto (il tipico packaging per i succhi e l’acqua dei bimbi)

Inoltre le patologie che costringono ad una respirazione orale2 sono causa del protrarsi del modello infantile.

Ripercussioni

Gli effetti della deglutizione atipica o deviata sono molteplici. Si va dall’alterazione delle classi dentali o perfino scheletriche che alterano il volto nella sua l’estetica e la funzionalità. Tale squilibrio si può ripercuotere sulla colonna vertebrale, soprattutto nel distretto cervicale.

Valutazione logopedica

Un'attenta valutazione consente di individuare nel paziente il pattern alterato per poi costruire il corretto modello di riabilitazione.

Il modello valutativo è di norma multidisciplinare, in equipe lavorano il logopedista, l'ortodontista, il medico otorinolaringoiatra e il posturologo.

Terapia

Il corretto modello di intervento prevede un intervento indiretto e uno indiretto. Si eliminano le cosiddette abitudini viziate e si adotta una corretta modalità di alimentazione rispetto all’età del paziente.

Il trattamento diretto è di natura logopedica e prevede un lavoro specifico che consente l’acquisizione del corretto pattern deglutitorio attraverso un percorso basato sulla terapia miofunzionale3.

Bibliografia

American Psychiatric Association, Massimo Biondi, e Mario Maj. 2014. DSM-5: manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina.

Garliner, Daniel. 1971. Myofunctional therapy in dental practice. Bartel Dental Book.


1Il mangiarsi le unghie, ovvero l’onicofagia è un disturbo ossessivo-compulsivo cioè un comportamento dettato dalla necessità di compiere una particolare azione (American Psychiatric Association, Biondi, e Maj 2014).

2Ipertrofia adenoidea, otiti medie ricorrenti.

3(Garliner 1971)

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