Riabilitazione della disfonia infantile - Dott. Piero Murenu - Logopedista

La disfonia infantile

Disfonia infantile

I disturbi della voce sono un disturbo estremamente diffuso nella della sfera infantile (Bertolazzo 2015) 1 e si manifesta nella modifica di uno o più parametri vocali del bambino:

  • tonalità: normalmente vira su una frequenza più bassa,
  • timbro: la voce risulta “sporca”, roca, con una componente di rumore importante,
  • volume: l’intensità ne risente e si determina un circolo vizioso in cui la richiesta di maggior volume rischia di incidere ancor di più sulla causa che ha provocato la disfonia2.

A volte il problema, laddove la condizione è costante nel bimbo, è riportato alla famiglia da terzi proprio per l’abitudine genitoriale all’ascolto di una voce che sono portati a considerare erroneamente normale o comunque facente parte delle caratteristiche del proprio figlio.

Normalmente la variazione si presenta inizialmente in maniera saltuaria per poi cronicizzare se non si pone rimedio con un percorso di accertamento medico3 e riabilitazione logopedica.

Perché accade

La disfonia funzionale nel bambino, come nell’adulto, è determinata normalmente dal cattivo utilizzo della voce nei parametri: modo di utilizzo e durata. Un bambino che grida spesso, utilizza in maniera inopportuna registri e timbriche non naturali, sottopone il proprio apparato pneumo‑fono‑articolatorio ad uno stress che, se prolungato nel tempo, porta a infiammazioni cordali che possono arrivare a veri e propri edemi, lesioni mucosali e sottomucosali, noduli cordali bi e/o mono-laterali, e poliposi cordale.

Trattamento logopedico

Indiretto

Il referente principale del bambino è di norma la famiglia, e spesso in particolare la madre. Sarà necessario capire come il bambino utilizza la comunicazione in generale e in particolare la verbalità e in essa la voce, come questa è percepita dalla famiglia, qual è il modo con cui la voce è utilizzata in famiglia4, e quali caratteristiche affettive determinano una reazione comportamentale nel connubio adulto di riferimento ↔ bambino.

Comprese le dinamiche tramite un percorso anamnestico e di autovalutazione5, si instaurerà una variazione che renda virtuoso l’utilizzo della voce in seno al contesto familiare.

Diretto

Dopo un’attenta valutazione percettiva6 e strumentale attraverso una valutazione computerizzata della voce che consentono una rivalutazione soggettiva e oggettiva dei parametri vocali, si potrà procedere alla riabilitazione.

La capacità di percepire la propria competenza vocale impone che il bambino, soprattutto se molto piccolo, debba seguire un percorso ludo‑mediato che risulta tanto più efficace quando il rapporto terapista → piccolo paziente consente di lavorare sulla fiducia e la capacità di trovare interessanti e curiose attività che, normalmente, non fanno parte dei giochi dei bambini: rilassamento, respirazione, controllo fino‑motorio, propriocezione e controllo posturale, controllo dell’emissione vocale.

Il fine non è solo interrompere un comportamento vocale dannoso, ma consentire al bambino di rapportarsi al mondo vocale con i giusti strumenti, senza rinunciare alle possibilità che la sua voce gli offre.

Bibliografia

  • Bertolazzo. 2015. «Significato della Terapia Vocale nelle Disfonie Infantili».
  • Dejonckere, P. H., M. Remacle, E. Fresnel-Elbaz, V. Woisard, L. Crevier-Buchman, e B. Millet. 1996. «Differentiated Perceptual Evaluation of Pathological Voice Quality: Reliability and Correlations with Acoustic Measurements.» Revue de Laryngologie - Otologie - Rhinologie 117 (3): 219–24.
  • Zur, Karen B., Stephanie Cotton, Lisa Kelchner, Susan Baker, Barbara Weinrich, e Linda Lee. 2007. «Pediatric Voice Handicap Index (PVHI): A New Tool for Evaluating Pediatric Dysphonia». International Journal of Pediatric Otorhinolaryngology 71 (1): 77–82. https://doi.org/10.1016/j.ijporl.2006.09.004.

 

1 Prevalenza che si attesta tra il 4.4 ed il 30.3% della popolazione.

2 Soprattutto se di origine funzionale.

3 Esclusione di patologie primarie, accertamento di un eventuale RGE (reflusso gastro‑esofageo).

4 Caratteristiche funzionali: parlare a voce alta, sovrapporsi spesso, parlare da una stanza all’altra, ecc.

5 Pediatric Voice Handicap Index (pVHI) (Zur et al. 2007).

6 Girbas e altre scale di valutazione percettiva (Dejonckere et al. 1996)

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